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Domenica 19 CARNEVALE DI QUARTIERE
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sabato 10 dicembre 2011


Pubblicato da comitato di quartiere a 12:38

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Cittadini di taranto e Provincia in Mobilitazione

acqua PUBBLICA!

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stiamo ancora cospirando!!

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Aggiornamenti Processo Tararnto (archivio)

aggiornamenti udienza 24/02/10 ( requisitoria PM)

In merito al processo cosiddetto “no global” di Taranto la Confederazione Cobas e il Comitato di quartiere Città Vecchia esprimono la solidarietà ai propri militanti coinvolti ed a tutti gli imputati per le assurde richieste di condanna da parte della P.M..

Altrettanto assurdi appaiono i titoloni e il largo spazio dati su tali richieste, senza entrare nel merito di tutta la vicenda, quasi fosse un processo alla criminalità organizzata e non un processo smaccatamente politico, quale è in realtà.

Basti ricordare che le indagini nascono quando in questa città imperavano in sequenza Cito e la Di Bello, contro le cui politiche gli attuali imputati si battevano strenuamente ed alla luce del sole. A memoria degli smemorati, qui si vuole ricordare che, senza alcuna voglia giustizialista che non fa parte della cultura delle scriventi, nel caso di Cito c’è stata una condanna per il 416 bis, oltre a varie forme di corruttela e nel caso della Di Bello oltre a vari procedimenti penali in corso, Taranto ha subito il peggior dissesto finanziario d’Italia del dopoguerra, che i tarantini stanno pagando amaramente. In sostanza in quel periodo certamente questo territorio è stato dilaniato e sbranato da un sistema affaristico-massonico-mafioso che per troppo tempo ha goduto di varie connivenze anche di pezzi delle istituzioni. Altrimenti non si spiegherebbe come mai quei sistemi sono durati nel tempo (anche troppo) e solo quando non era più possibile nascondere tutte le porcherie perpetrate a danno di questa città, le stesse sono venute fuori.

Nel frattempo “ovviamente” si indagava (?) su coloro i quali, a viso aperto, denunciavano quel sistema, chiedendo spazi di libertà e di democrazia, diritti per chi se li vedeva negati, pulizia e trasparenza nella pubblica amministrazione. Ed è altrettanto “ovvio” che quei rompiscatole che scoprivano e denunciavano i vari altarini andavano colpiti con ogni mezzo necessario affinché fosse da monito a loro e a tutti coloro che sceglievano la lotta e il rivendicare i diritti negati. A dimostrazione di ciò una chicca su questo procedimento è che una delle accuse è “associazione sovversiva di stampo locale”: ovvero il tentativo degli imputati era forse costruire una repubblica autonoma tarantina? Ci sarebbe da ridere se le accuse non fossero così pesanti.

Inoltre questa indagine ha fatto in po’ da scuola in questo paese di come si devono colpire tutte le forme vere di opposizione politico-sindacale-sociale di questa nazione, che non ci stanno ad assistere passivamente alle progressive forme di diseguaglianza e di negazione di diritti, dove una casta sempre più ristretta è sempre più ricca e potente vive ai danni del resto dell’umanità. Un esempio per tutti è il famigerato processo di Cosenza, nel quale, peraltro, sono finiti gli atti del processo di Taranto e, inizialmente, buona parte dei suoi imputati (alla fine rimasti solo in due). Stesse accuse e stessi meccanismi,, anche se con un visibilità molto maggiore. Per la cronaca in quel processo sono stati tutti assolti con formula piena perché il fatto non sussiste, ovvero è stato riconosciuto il diritto ad esprimere liberamente una opposizione in questo paese (anche se non sappiamo fino a quando!).

Ma, tornando al processo di Taranto, sarebbe bastato leggersi gli atti e seguire le udienze per capire la insussistenza e talvolta il ridicolo delle accuse.

Infine, ma non per ultimo, per far ben comprendere la giustezza e la correttezza di quelle lotte, di quelle battaglie e di quelle rivendicazioni, qui vogliamo ricordare non solo l’enorme solidarietà di migliaia e migliaia di tarantini (oltre che da tutte le parti di Italia) che gli imputati ebbero all’atto degli arresti, ma anche che tutt’oggi parte di loro e le loro strutture continuano ad avere presso i lavoratori, i disoccupati, i precari, i giovani e le donne e tutti coloro che si battono per i diritti la stessa credibilità.

Questo rospo evidentemente non scende giù a quel sistema di potere che certamente non è sconfitto, e che vuole continuare a farla pagare in termini giudiziari.

Con l’auspicio che per correttezza di informazione questo comunicato stampa venga diffuso integralmente si porgono distinti saluti.

CONFEDERAZIONE COBAS

COMITATO DI QUARTIERE CITTA’ VECCHIA

Infoline: 3387043878

aggiornamentiProcessoTaranto

Appello di Solidarietà con la Palestina

solidarietà con la Palestina

In queste ore la Striscia di Gaza è stata trasformata in una trappola mortale: l’esercito israeliano ha già fatto centinaia di morti e migliaia di feriti che moriranno nelle prossime ore, perché gli ospedali sono al collasso già da due anni a causa dell' embargo che ha bloccato anche i medicinali...

Leggi e firma l'appello..

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Suburbana

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Il COMITATO

Il comitato per l'autorganizzazione sociale Città Vecchia nasce, lavora e lotta all' interno di un contesto difficile e pieno di problematiche come quello della città di Taranto. Taranto vive ormai da quarant'anni chiusa nella morsa di due colossi economici: la Marina Militare e l'Ilva. La prima occupa con le sue strutture, i suoi armamenti e con la base Nato l'80 % delle nostre coste. La seconda, industria siderurgica pesantissma, ha deturpato il nostro ambiente, sia marino che terrestre, procurando morti sia dentro che fuori le sue cancellate con la emissione del 12% della diossina prodotta in tutta Europa , con 800 nuovi casi ogni anno di tumore all'apparato respiratorio e 43 decessi per scarsa sicurezza dal 1996 ad oggi. Come se non bastasse il territorio è oggetto delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica,impianti legali e non. E' in progetto, inoltre, ormai da qualche anno la costruzione di un rigassificatore che dovrebbe nascere in una zona che ospita di già, nove impianti sottoposti a normativa SEVESO. Questa composizione economica-strutturale incide fortemente sulla mancanza di spazi sociali e culturali che permettano alla gente di incontrarsi, confrontarsi, condividere bisogni ed esigenze e perchè no, trovare soluzioni. Oltretutto, Taranto passa alla storia per la bancarotta comunale che ha prodotto un buco di 900 milioni di Euro. Il comitato Città Vecchia da cinque anni lotta dal basso, denunciando le aberrazioni di una città allo sbando e proponendo possibili soluzioni aggregative per la diradazione di tali vertenze.



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Questo è il vergognoso video trasmesso dalle televisioni israeliane successivamente al massacro generato dall'atto di pirateria ingiustifibabile di matrice israeliana alla flottiglia. Questo video mostra il disdegno di un governo nazista verso le organizzazioni umanitarie che da tutto il mondo chiedono giustizia per Gaza

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Questo video è stato girato dai militari israeliani presenti affianco alla nave arrembata. Si nota un primo legittimo tentativo di difesa della nave, che viaggiava in acque internazionali, e l'incredibile arroganza dei fucili israeliani che sparavano a bruciapelo per prendere il controllo della nave ILLEGALMENTE!!!

SUBURBANA 2011











PROPOSTA DI ASSEMBLEE INTERPROVINCIALI PER LA COSTRUZIONE DEL CAMPEGGIO POLITICO DI LOTTA SUBURBANA DA TENERSI A TARANTO.

Il percorso di confronto e scambio condiviso nel corso dell’ultimo anno tra comitati auto-organizzati dei quartieri di Taranto e le associazioni territoriali volte alla difesa dei beni comuni e alla salvaguardia della salute collettiva ha fatto in noi maturare la determinazione a procedere in questa direzione: abbiamo pensato che il Festival di Suburbana di quest’anno potesse assumere un significato più ampio, ricercando prioritariamente il confronto esterno. Questo significherebbe che nel periodo in cui si svolgerà Suburba na si potrebbe ospitare un campeggio politico di approfondimento dei temi di interesse collettivo, quali ad esempio la tutela dei beni comuni, la salvaguardia della salute, il precariato intellettuale (…).
Il campeggio sarà costruito in tutte le sue fasi, politiche e tecniche, nell’assemblea che produrrà il primo gruppo di lavoro e di adesione alla proposta.

Pensiamo che siano maturi i tempi affinché le esperienze territoriali avanzino verso una ricerca di un punto di vista generale, sia in funzione della gestione della politica dal basso che della sua espansione nella società. Mentre oggi si lotta solo in risposta alle emergenze e le esperienze si sviluppano in ambiti ancora circoscritti, il nostro intento è di definire un progetto di sviluppo territoriale creando sintesi, ragionando sulle difficoltà e sui metodi che si sono rivelati di migliore impatto rispetto ad altri e mettendo a punto nuovi metodi per promuovere un cambiamento sociale e culturale.
Auspichiamo di raggiungere il superamento dei limiti attuali attraverso un percorso collettivo, prodotto dalla ricchezza delle diversità, in cui maturi l’ambizione al cambiamento del progetto di società in esperienze di gestione collettiva dei percorsi sociali.

Suburbana ha voluto in questi anni riempire le proprie giornate di contenuti derivanti dal lavoro annuale. In questo momento sentiamo il bisogno di aprirci ad una fase di osservazione e analisi dell'attuale che consenta a noi e a tutti gli elementi attivi nelle lotte per la tutela dei diritti di riposizionarci a Settembre in spazi progettualmente sempre più larghi e radicali, per promuovere lo sviluppo del nostro territorio nel rispetto dei diritti collettivi, dei beni comuni e contrastare il perseguimento dei profitti in ambito energetico, bellico, sanitario a danno della collettività. Pensiamo infine che il campeggio po ssa essere una buona esperienza di confronto per creare dei messaggi chiari ed efficaci, che ci distinguano da chi svende le lotte e i diritti, nonché da chi si valorizza tradendo la base per abbracciare massoni, speculatori, disonesti e gente come Don Verzé.

L'assemblea preparatoria e decisionale che riguarda la costruzione di un campeggio a Taranto nell’ultima settimana di Luglio si è svolta sabato 4 Giugno, presso il Comitato di Quartiere (via arco Paisiello G18) Città Vecchia di Taranto.
Durante l'assemblea tutti gli interventi puntualizzavano la necessità di realizzare un fronte unico sulla questione dei beni comuni, non semplicemente per esprimere un opinione sui diversi argomenti ma per poter far crescere e maturare un diverso modo di GESTIRE le risorse: dall'acqua all'energia alla sanità, la cittadinanza deve costruire la propria alternativa a un sistema rappresentativo che ha fallit o miseramente il suo mandato storico.
Tutta l'assise è fermamente convinta che i temi trattati sono nella quotidianità delle lotte presenti in Italia e più specificatamente nelle province pugliesi. Si è dunque deciso di organizzare assemblee itineranti nelle varie province per confrontarsi sulle prospettive da dare a quella parte di popolazione che è stanca di sentirsi ospite o addirittura cliente della società in cui vive.
La necessità di attivare percorsi di protagonismo attivo siamo convinti che è presente in tutte le lotte territoriali sviluppatesi in Puglia; si tratta di collegarle in una cornice che veda la popolazione gestire le risorse del territorio in cui vive, partendo dai piani provinciali dei rifiuti che vanno costruiti con la cittadinanza e PER la cittadinanza; che prevedano quindi la strategia rifiuti zero. Così come la questione sanità che, con l'operazione San Raffaele del Mediterraneo, si appresta a fare scuola e a portare alla privatizzazione della sanità; in tale ambito Taranto è un laboratorio per tutta la Puglia, ed è quindi con tutta la Puglia che vorremmo affrontare il problema creando e imponendo dal basso un piano sanità adeguato ai problemi della popolazione e non della speculazione.
Suburbana vuole essere un momento fondamentale per la connessione delle lotte 'dal basso' senza dichiararsi come unico luogo in cui far crescere dinamiche collaborative, ma offrendosi come prima possibilità per un percorso che dovrà poi crescere sui vari territori richiamando ad appuntamenti locali e generali .
Il periodo sarà particolarmente propizio anche per continuare a parlare di acqua, al di là dell'esito referendario: la gestione della risorsa idrica mediante organismi popolari è ciò che realmente i firmatari di quel referendum vogliono realizzare, ed è proprio di come gestire le risorse che dovremo parlare, perché senza un confronto allargato su tali problematiche non riusciremmo neanche a fornire prospettive se non limitate e/o resistenziali.
Il documento è ovviamente emendabile e modificabile da parte di tutti i destinatari di questa mail...
ipotizzate dei giorni di disponibilità e
facit' sape'

SAHARAWI PIÙ DI TRENT'ANNI DI LOTTA

SAHARAWI PIÙ DI TRENT'ANNI DI LOTTA

GIORNATE CATALANE A TARANTO

GIORNATE CATALANE A TARANTO

LA QUESTIONE KURDA RACCONTATA DA OCALAN

RAPIMENTO OCALAN E QUESTIONE KURDA
NO ALL'ESTRADIZIONE DI ALI ORGEN!

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