CHI VIVE NELLA LOTTA MUORE LIBERO
con tutto il fervore rivoluzionario
le compagne ed i compagni
hasta siempre Salvatore, Zio Antonio e Claudio

SENZA RAPPRESENTANZA NÉ ISTITUZIONE
NEL TUO RICORDO PER LA RIVOLUZIONE

mercoledì 31 marzo 2010

4 GIORNI DELLA MADONNA – Rassegna Multiculturale (31 Marzo – 3 Aprile)


Torna, anche quest’anno, dal 31 Marzo al 3 Aprile, la rassegna multiculturale 4 GIORNI DELLA MADONNA, organizzata dal Comitato di Quartiere Città Vecchia.

Sorta di piccolo festival, strutturato su vari livelli.

Si comincerà mercoledì 31 Marzo, alle ore 18.30, con la DISCUSSIONE SULL'ANTIPSICHIATRIA: "La voce degli altri". Intervengono Circolo Arci Pepper-Taranto, Associazione Altreragioni-Bari, Gigetto Dattolico [Psichiatra(anti)] del Dipartimento di salute mentale-Napoli.
Saranno proiettati i documentari "Derodeniali" e "Senza ragione". A seguire SELEZIONE MUSICALE JAZZ.

Giovedì 1 Aprile dalle 21:00 CENA POPOLARE e poi dalle ORE 23:00 DANCE-HALL REGGAE
con ZuingoYouth, DreadBlock, Lizard, Bhotta.

Venerdi 2 alle ore 18:30 la giornalista Tarantina Ornella Bellucci presenta: TARANTO SOTTO LE CIMINIERE
L'autrice racconta la Taranto del lavoro, che, come quarant’anni fa, si concentra ancora nell’ex Italsider, oggi Ilva, e nel suo indotto. Un viaggio nel tempo con vecchi e nuovi operai dell’acciaio.
Segue alle ore 21:00 CENA POPOLARE e alle ore 23:00 SELEZIONE MUSICALE by DJ SCRONDO (SKA/ROCKSTADY).


Infine, Sabato 3 Aprile. ORE 16:00 Teatro, musica e attività per bambini
con PUK .....giullare fuoritempo alla ricerca di perduti sorrisi...
Ci saranno anche un LABORATORIO (con i materiali riciclati per costruire palline e bolas) il TRUCCABIMBI e la GIOCOLERIA.
Alle ore 19:00 Video-inchiesta: “La convenzione”. I protagonisti sono ‘I signori’ della sanità privata accreditata. Tra loro anche la Fondazione
San Raffaele di Milano che creerà l’ospedale: “San Raffaele del Mediterraneo” nella città di Taranto.
Alle ore 21:00 CENA POPOLARE e alle ore 22:00 DANCE_HALL con Militants C
Insomma, una serie di appuntamenti a cui non mancare.

Vi aspettiamo perciò al Comitato di Quartiere Autorganizzato di Città Vecchia, Arco Paisiello G18 – Taranto.


Per ulteriori info tel: 099/4716012

giovedì 25 febbraio 2010

aggiornamenti processo Taranto

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE


In merito al processo cosiddetto “no global” di Taranto la Confederazione Cobas e il Comitato di quartiere Città Vecchia esprimono la solidarietà ai propri militanti coinvolti ed a tutti gli imputati per le assurde richieste di condanna da parte della P.M..

Altrettanto assurdi appaiono i titoloni e il largo spazio dati su tali richieste, senza entrare nel merito di tutta la vicenda, quasi fosse un processo alla criminalità organizzata e non un processo smaccatamente politico, quale è in realtà.

Basti ricordare che le indagini nascono quando in questa città imperavano in sequenza Cito e la Di Bello, contro le cui politiche gli attuali imputati si battevano strenuamente ed alla luce del sole. A memoria degli smemorati, qui si vuole ricordare che, senza alcuna voglia giustizialista che non fa parte della cultura delle scriventi, nel caso di Cito c’è stata una condanna per il 416 bis, oltre a varie forme di corruttela e nel caso della Di Bello oltre a vari procedimenti penali in corso, Taranto ha subito il peggior dissesto finanziario d’Italia del dopoguerra, che i tarantini stanno pagando amaramente. In sostanza in quel periodo certamente questo territorio è stato dilaniato e sbranato da un sistema affaristico-massonico-mafioso che per troppo tempo ha goduto di varie connivenze anche di pezzi delle istituzioni. Altrimenti non si spiegherebbe come mai quei sistemi sono durati nel tempo (anche troppo) e solo quando non era più possibile nascondere tutte le porcherie perpetrate a danno di questa città, le stesse sono venute fuori.

Nel frattempo “ovviamente” si indagava (?) su coloro i quali, a viso aperto, denunciavano quel sistema, chiedendo spazi di libertà e di democrazia, diritti per chi se li vedeva negati, pulizia e trasparenza nella pubblica amministrazione. Ed è altrettanto “ovvio” che quei rompiscatole che scoprivano e denunciavano i vari altarini andavano colpiti con ogni mezzo necessario affinché fosse da monito a loro e a tutti coloro che sceglievano la lotta e il rivendicare i diritti negati. A dimostrazione di ciò una chicca su questo procedimento è che una delle accuse è “associazione sovversiva di stampo locale”: ovvero il tentativo degli imputati era forse costruire una repubblica autonoma tarantina? Ci sarebbe da ridere se le accuse non fossero così pesanti.

Inoltre questa indagine ha fatto in po’ da scuola in questo paese di come si devono colpire tutte le forme vere di opposizione politico-sindacale-sociale di questa nazione, che non ci stanno ad assistere passivamente alle progressive forme di diseguaglianza e di negazione di diritti, dove una casta sempre più ristretta è sempre più ricca e potente vive ai danni del resto dell’umanità. Un esempio per tutti è il famigerato processo di Cosenza, nel quale, peraltro, sono finiti gli atti del processo di Taranto e, inizialmente, buona parte dei suoi imputati (alla fine rimasti solo in due). Stesse accuse e stessi meccanismi,, anche se con un visibilità molto maggiore. Per la cronaca in quel processo sono stati tutti assolti con formula piena perché il fatto non sussiste, ovvero è stato riconosciuto il diritto ad esprimere liberamente una opposizione in questo paese (anche se non sappiamo fino a quando!).

Ma, tornando al processo di Taranto, sarebbe bastato leggersi gli atti e seguire le udienze per capire la insussistenza e talvolta il ridicolo delle accuse.

Infine, ma non per ultimo, per far ben comprendere la giustezza e la correttezza di quelle lotte, di quelle battaglie e di quelle rivendicazioni, qui vogliamo ricordare non solo l’enorme solidarietà di migliaia e migliaia di tarantini (oltre che da tutte le parti di Italia) che gli imputati ebbero all’atto degli arresti, ma anche che tutt’oggi parte di loro e le loro strutture continuano ad avere presso i lavoratori, i disoccupati, i precari, i giovani e le donne e tutti coloro che si battono per i diritti la stessa credibilità.

Questo rospo evidentemente non scende giù a quel sistema di potere che certamente non è sconfitto, e che vuole continuare a farla pagare in termini giudiziari.

Con l’auspicio che per correttezza di informazione questo comunicato stampa venga diffuso integralmente si porgono distinti saluti.

CONFEDERAZIONE COBAS

COMITATO DI QUARTIERE CITTA’ VECCHIA


Infoline: 3387043878

mercoledì 23 dicembre 2009

mercoledì 25 novembre 2009

programma aggiornato

PAZIENZA E FIDUCIA SONO FINITE.

MO' AVASTE!


Sino al giorno della Manifestazione del 28 Novembre, i Comitati di Quartiere di Taranto saranno presenti nelle strade e nelle piazze della città

per una serie di iniziative di sensibilizzazione in merito alla questione ambientale, che

si svolgeranno secondo il seguente calendario:




MERCOLEDI 25 NOV. Volantinaggi,

ORE 10:30 C/O MERCATO RIONALE SALINELLA/UNIVERSITA'

ECONOMIA AZIENDALE, Quartiere Salinella



GIOVEDI 26 NOV. Volantinaggi,

ORE 10.00 C/O MERCATO DEL PESCE, SCESA VASTO, Quartiere Città Vecchia –

ORE 10:30 C/O MERCATO RIONALE/UNIVERSITÀ DEGLI STUDI, Quartiere Paolo VI

ORE 15:00 C/O VARCO 3, ENI

ORE 18:30 INCONTRO-DIBATTITO:

“OLTRE LA MANIFESTAZIONE: PER NON FERMARSI AL 28 NOVEMBRE ”

ORE 20:30 CENA SOCIALE

C/O Comitato di Quartiere “Città Vecchia”,

Via Arco Paisiello (nei pressi dell'Ufficio Postale)


VENERDI 27 NOV. Volantinaggio

ORE 14:00 C/O PORTINERIA D, ILVA


SABATO 28 NOV. Manifestazione

ORE 9:00 Via Di Palma Ang. Via Crispi

(nei pressi dell'edicola)




PADRONI E ISTITUZIONI

DI TRUFFE E INGANNI

COMPLICI E COMPARI

DA TANTI ANNI

MO' AVASTE




Invitiamo tutti/e a partecipare direttamente alle iniziative. Per contatti e informazioni:

Comitato.di.quartiere@email.it Tel. 099 4716012 op: 099 4721307

COMITATI DI QUARTIERE TARANTO

lunedì 23 novembre 2009

Programma iniziative 'oltre la manifestazione'

PAZIENZA E FIDUCIA SONO FINITE. MO' AVASTE!



A partire da domani, e fino al giorno prima della Manifestazione del 28 Novembre, i Comitati di Quartiere di Taranto saranno presenti nelle strade e nelle piazze della città per una serie di iniziative di sensibilizzazione in merito alla questione ambientale, che si svolgeranno secondo il seguente calendario:


  • SABATO 21 NOV. Volantinaggio, Quartiere Tamburi – ore 10.30 c/o Mercato Rionale;

Presidio informativo, ore 18 c/o P.zza Giordano Bruno


  • DOMENICA 22 NOV. Volantinaggio, Quartiere Salinella – ore 10.30 c/o Mercato Rionale; Pettolata sociale e videoproiezioni di controinformazione, Quartiere Salinella - ore 19 c/o Complesso Case Popolari UMI 3


  • GIOVEDI 26 NOV. Volantinaggio, Quartiere Città Vecchia – ore 10.30 c/o Mercato del pesce, Scesa Vasto; Volantinaggio, Quartiere Paolo VI – ore 10.30 c/o Mercato Rionale/Università degli Studi; Volantinaggio, ENI ore 15 c/o Varco 3

  • VENERDI 27 NOV. Volantinaggio, ILVA – ore 14 c/o Portineria D


Invitiamo tutti/e a partecipare direttamente alle iniziative. Per contatti e informazioni: Comitato.di.quartiere@email.it Tel. 099 4716012



COMITATI DI QUARTIERE - TARANTO -

domenica 15 novembre 2009

Comunicato Stampa 28 Novembre

OLTRE LA MANIFESTAZIONE


Il 28 novembre la città, come l'anno scorso, manifesterà contro un inquinamento che è tra i più gravi d'Europa. Sarà un altro segnale, ma non potrà decidere tutto.

Ancora meno deciderà il referendum sulla chiusura totale o parziale dell'Ilva, agitato con gran chiasso dalla stampa. Perché è unicamente consultivo: esprime cioè un parere che può facilmente restare lettera morta, come per il Petrolchimico di Marghera. A Riva non fa assolutamente paura, ma coglierà l'occasione per tentare di minacciare e ricattare, creando divisione tra fabbrica e città.

Solo noi cittadini, se siamo uniti, possiamo tentare di cambiare qualcosa. Non possiamo fidarci dei politici. Abbiamo problemi serissimi: disoccupazione, nocività e mortalità interne ed esterne all'area industriale, attività produttive tradizionali minacciate dall'inquinamento, sanità inadeguata.


Riguardo agli amministratori: possiamo fidarci di chi parla di raccolta differenziata dei rifiuti e poi riattiva un inceneritore? Di chi, riguardo alla tutela del mare, non dice nulla sui dragaggi?


Per questo, partecipiamo alla manifestazione del 28 novembre, ma soprattutto organizziamoci insieme a chi vuole costituire un controllo popolare su tutte le questioni determinanti per la città. Non basta una sola grande manifestazione per risolvere tutto. Occorre che la città conosca le condizioni della fabbrica, che cittadini e operai impongano insieme, almeno, il rispetto delle leggi europee in materia di sicurezza e inquinamento, come primo tassello per una più ampia rivendicazione di diritti troppo a lungo disattesi. Perché per rispettare la vita degli operai e la salute dei cittadini non si è costretti a chiudere una fabbrica, si devono fare meno profitti. Ma occorre anche ampliare l'occupazione, intervenendo da subito sulle questioni ambientali; e occorre progettare e imporre, noi cittadini, un futuro della città fatto di lavori che ne risanino l'ambiente.


PAZIENZA E FIDUCIA SONO FINITE. MO' AVASTE!



Comitati di quartiere Taranto

venerdì 13 novembre 2009

aggiornamenti processo Taranto

In data 4 novembre 2009 si è tenuta la XII udienza in corte d'Assise del processo di Taranto che vede coinvolte 19 persone accusate di associazione sovversiva locale.
Come previsto dal calendario sono stati ascoltati gli ultimi 10 testimoni citati dalla difesa. I capi d'accusa sui quali i suddetti sono stati chiamati a testimoniare riguardano la presunta “irruzione” nella sede dell'emittente televisiva locale Studio 100 e l' introduzione “violenta” nei locali della Questura di Taranto avvenuta nel presidio che seguì le giornate del G8 di Genova che vide manifestazioni dimostrative in tutta Italia, relative alle violenze di quelle giornate.

PROSSIME UDIENZE:
-24 febbraio 2010: requisitoria del PM e discussione di parte civile dell'accusa
-10 marzo 2010: discussione di una parte del collegio difensivo
-17 marzo 2010: discussione della rimante parte della difesa e sentenza finale